Quiete e relax, fra alberi secolari e piante rare

Il parco del Donna Coraly è un gioiello prezioso

Un colpo d’occhio spettacolare nel giardino botanico.
Un grande parco ricco di piante, fiori ed erbe aromatiche dove il silenzio e il relax regnano sovrani.

Molti gli esemplari tropicali: palmacee, cactacee succulente, che convivono con alberi da frutto, ulivi, agrumi e piante decorative, come Jacarande e Bahuiniae Purpuree, intercalati da pergolati di roselline e gelsomini che profumano l’aria.

Piante rare e particolari come ”la mano di Budda” e ”il citrus caviar”, sono armoniosamente piantate vicino alla mela cotogna tipica siciliana e ai più tropicali mango e avocado, fino a trovare il giuggiolo, il corbezzolo e il melograno.
Al centro del parco troneggia un antico carrubo, albero simbolo del Mediterraneo e in particolare del sud-est della Sicilia, evocato dal poeta Salvatore Quasimodo in una poesia nostalgica sulla sua terra, quando dice: “Ho dimenticato il mare, la grave/ conchiglia soffiata dai pastori siciliani,/ le cantilene dei carri lungo le strade/dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie…”. Posto al suo fianco, troviamo il cippo in memoria dell'armistizio che sancì la resa degli italiani nel 1943, testimonianza di una storia ancora viva, di cui questa tenuta è stata protagonista.
Il giardino avanza, poi, tra agrumi e alberi da frutto per collegarsi all’hortus conclusus, dove vengono coltivati molti ortaggi e piante aromatiche per offrire agli ospiti del resort prodotti sempre freschi e biologici.

(Parte del testo a cura di Marcella Guidi – tratto da Ville & Casali 14 Novembre 2016 – Ed. Morelli)

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